Figure contrattuali

Le figure di un contratto di assicurazione sono:
Contraente: colui che stipula il contratto, paga il premio e al quale compete esercitare tutte le prerogative attribuite dalle condizioni contrattali come ad esempio nominare e modificare i beneficiari, esercitare le opzioni previste, comunicare il valore dei beni assicurati o di altre variabili che possano determinare mutamenti del rischio e quindi del premio. Può essere sia una persona fisica che una persona giuridica.
Assicurato: la figura alla quale fa riferimento l’interesse economico tutelato dal contratto, ovverosia colui che corre il rischio protetto dall’assicurazione. Nei contratti Ramo Vita può essere solo una persona fisica ed è quella alla quale è legato l’evento morte o sopravvivenza: egli deve prestare il proprio consenso alla stipula del contratto.
Beneficiario: colui che ha diritto alla prestazione assicurata al verificarsi dell’evento, l’unica che può chiederne ed ottenerne la liquidazione. Il Beneficiario è designato dal Contraente e quest’ultimo può, nel corso della durata contrattuale fino al verificarsi dell’evento che fa sorgere il diritto alla prestazione, modificare tale designazione. Nel caso però che il beneficiario accetti per scritto, il diritto al beneficio non è più modificabile senza il suo consenso.
Assicuratore: questi, da non confondersi con l’intermediario (agente o broker) del settore assicurativo, è colui che si impegna, al verificarsi dell’evento, a fornire le prestazioni previste dal contratto. Si tratta quindi della Compagnia di assicurazioni, attività riservata dal codice e per esercitare la quale sono previsti rigidi requisiti che sono soggetti al controllo dell’IVASS, l’autorità garante del mercato assicurativo.

Le figure di Contraente, Assicurato e Beneficiario possono coincidere (in un caso particolare, quello dei Piani Individuali Pensionistici, addirittura devono) se chi stipula il contratto è il titolare dell’interesse da tutelare e ha anche diritto a ricevere la prestazione, ma possono essere anche figure diverse. Nel caso dell’assicurazione per il casi di morte, ad esempio, per forza di cose il beneficiario della prestazione sarà un soggetto diverso dall’assicurato. In particolare l’assicurato, nei contratti Ramo Vita, non può essere mai modificato nel corso della durata contrattuale.