Franchigia & Scoperto

Nei contratti Ramo Danni, franchigia e scoperto rappresentano la parte di danno che rimane a carico del beneficiario al momento della liquidazione di un sinistro. C’è però una differenza sostanziale tra i due termini. Se la quota a carico del beneficiario viene calcolata sulla somma assicurata si parla di franchigia, se invece fa riferimento all’entità del danno allora si parla di scoperto.
La franchigia è perciò determinata al momento della stipula della polizza e il suo ammontare è definibile a priori poiché si applica alla somma assicurata; lo scoperto, invece, è sempre espresso in percentuale (spesso con un minimo e un massimo in valore assoluto) e, poiché si calcola sul danno una volta avvenuto e quantificato, il suo ammontare non è definibile a priori. Franchigia e scoperto hanno lo scopo di creare un equilibrio tra premio e prestazioni assicurate, lasciando a carico dell’assicurato quegli eventi o quella porzione di danno che riesce a gestire da solo, sapendo che su quelli di maggior entità sarà sempre coperto. Questo permette di ridurre i premi tagliando tutti i piccoli sinistri che non provocano problemi insormontabili a chi deve affrontarli ma che pesano molto in termini di costi sull’assicuratore. Inoltre innesca un comportamento più virtuoso nell’assicurato che, consapevole della componente a suo carico, cercherà di prevenire il rischio.
La franchigia può essere di due tipi: assoluta e relativa. La prima è fissa, a prescindere dall’entità del danno, mentre quella relativa non si applica quando il danno supera determinate soglie.