Ticket sanitari, si cambia.Che fare?

È su tutti i quotidiani degli ultimi giorni: a breve la compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria potrebbe essere calcolata in base al reddito, ovvero secondo un criterio di progressività, per cui “chi ha di più paga di più e chi ha di meno paga di meno”, con un limite massimo di spesa annua superato il quale non si dovrà più pagare. E sarà eliminato anche il super-ticket sulle prestazioni specialistiche e ambulatoriali. Come prepararsi al cambiamento?

“Un ticket basato su fasce di reddito familiare e con un tetto massimo di spesa all’anno”. L’attuale Ministro della Salute e i suoi tecnici stanno lavorando a una revisione del sistema di contribuzione all’attività sanitaria da parte dei cittadini. Questo significa che se oggi il ticket è previsto per tutti – gli esenti sono coloro che guadagnano meno di 36mila euro l’anno, hanno più di 65 anni e meno di 6 e le persone con una patologia cronica o comunque grave – nel futuro più prossimo si potrebbe assistere a una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini che preveda la graduazione dell’importo dovuto in funzione del costo delle prestazioni e del reddito familiare equivalente.
Diversi i rischi che una scelta di questo tipo potrebbe portare: in primis che non solo i redditi molto alti paghino di più o come già fanno oggi si rivolgano al privato con prezzi sempre più concorrenziali, ma che il peso da far pagare ai non esenti si concentri tutto sulle classi medie. E anche che le fasce a reddito medio, sulla scia di quelle a reddito elevato, si spostino verso il privato che potrebbe diventare più concorrenziale rispetto al pubblico.

Capire il futuro per affrontare gli scenari possibili

In un contesto di questo tipo, non ancora definito ma che certamente si inserisce in un trend generale che sembra andare chiaramente nella direzione di un taglio sempre più deciso delle spese che non riguarderà solo l’ambito sanitario ma si estenderà molto probabilmente anche ad altri settori – si parla già di buoni pasto, imposte di bollo…– cosa possiamo fare per non farci cogliere impreparati dagli eventi e dall’instabilità politica e legislativa?
Prevenire, tutelarsi e imparare a fare scelte consapevoli è l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per affrontare il futuro. Come? Pensandoci prima, per tempo, costruendoci un “paracadute” che possa aiutarci ad affrontare gli eventi futuri, sia individuali – una malattia, un incidente, ma anche un cambio di lavoro – sia “istituzionali” – un cambio di governo, una nuova legge, un taglio improvviso delle spese – con maggiore serenità e sicurezza. In Leonardo Assicurazioni abbiamo voluto certificarci per diventare Educatori Finanziari di Qualità e poter utilizzare strumenti scientifici per restituire alle persone un quadro oggettivo della loro condizione presente e degli scenari futuri che si possono sviluppare intorno a loro, condividerli, fare valutazioni e identificare insieme la soluzione più coerente con i loro obiettivi di vita, in ogni ambito: dalla finanza alla gestione dei risparmi, dall’assicurazione alla previdenza ai figli. Se è vero infatti che viviamo in un mondo sempre più complesso, la qualità della vita è una questione di scelte consapevoli.