Tra mente e cuore, come dare un senso ai nostri comportamenti economici?

Ne abbiamo parlato in una conferenza – spettacolo in Spazio Leonardo in occasione dell’iniziativa Ottobre mese dell’Educazione Finanziaria.

Il rapporto con il denaro oggi è sempre più un aspetto fondamentale della nostra vita. Eppure quanto spesso ci fermiamo a riflettere su cosa ci ha spinto a prendere certe decisioni? Quanto influiscono, sulle nostre scelte economiche (e non), le emozioni, i pregiudizi, il nostro vissuto, la nostra cultura? La risposta è: moltissimo, ma quasi mai abbiamo gli strumenti adeguati per comprenderne l’impatto, guardare al di là dagli schemi consolidati e facilitare il cambiamento dei nostri comportamenti economici.

“Il valore dei soldi non è nei soldi ma nelle persone che li usano, nelle relazioni che riescono a costruire e nel bene comune che fondano”.

La citazione di Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica, con cui Massimo Bustreo* ha chiuso l’evento organizzato da Leonardo Assicurazioni per la quinta edizione del Mese dell’educazione finanziaria insieme al collega Luciano Canova, sintetizza perfettamente il tema su cui si è incentrato l’incontro: che senso ha, nel mondo di oggi, l’educazione al denaro? “Come mettere in atto comportamenti – economici e non – che abbiano un senso per noi e per il mondo in cui viviamo? Cosa rende sostenibile e responsabile il nostro comportamento? E come controllare le nostre decisioni economiche, etiche, sociali?” si sono chiesti i due relatori. La risposta è racchiusa nella parola “senso”, una sorta di scrigno fatto di cinque diversi livelli di significato – percezioni, emozioni, cognizioni, valori e direzione (ovvero quale impronta ciascuno di noi vuole lasciare con il proprio comportamento) – che tutti noi attraversiamo con i nostri comportamenti e che dobbiamo imparare a conoscere e mettere insieme per prendere decisioni più responsabili e sostenibili. I nostri comportamenti molto spesso sono, infatti, influenzati da come le informazioni ci vengono proposte e da come viviamo le nostre emozioni. Così come vediamo ciò che vogliamo vedere e crediamo a ciò che vogliamo credere. Le nostre scelte, non solo economiche, spesso sono liberamente obbligate e il nostro modo di relazionarci alla realtà non proviene tanto da un ragionamento cognitivo e razionale quanto da un’attivazione emotiva, che guida le nostre prese di decisione per vie euristiche, illusioni, pregiudizi e percezioni errate. Per questo l’educazione finanziaria ricopre un ruolo sempre più centrale nella vita di tutti noi, fin da piccoli: perché ci fornisce quegli strumenti di conoscenza essenziali per comprendere come funziona il nostro cervello e come funzioniamo noi nel rapporto con il denaro, alimentando la sensazione di controllo delle decisioni e rendendo più solide le nostre capacità di assumerci delle responsabilità.

L'autore

FRANCESCA PAVESI
Nata e cresciuta a Milano, laureata in lettere moderne, giornalista pubblicista dal 2003, si è sempre occupata di comunicazione e oggi lo fa da libera professionista, conciliando famiglia e lavoro. Da allora le sue giornate trascorrono con il computer e il registratore sempre accesi, scrivendo e intervistando per diversi quotidiani e periodici nazionali. Dal 2016 segue l’ufficio stampa e la comunicazione di Leonardo Assicurazioni.