Che senso ha investire sulla bellezza? La relazione tra bellezza, modernità e sostenibilità in città

La riapertura dei Navigli a Milano

L’ipotesi di riapertura dei Navigli a Milano, che ha diviso nettamente i milanesi tra favorevoli e contrari, è un esempio di come si stia modificando nel sentire comune la relazione tra bellezza e città.
Se chi si schiera contro una riapertura dei corsi d’acqua in città ragiona prettamente in termini di costi e benefici, di funzionalità e fruibilità, di traffico, viabilità e mobilità, chi è a favore è legato, non solo al desiderio di ricreare atmosfere romantiche e perdute, ma anche all’idea di creare un ambiente che migliori la vita dei cittadini anche dal punto di vista estetico. Vivere in un quartiere bello, interessante, nel quale si legga la storia, la stratificazione delle epoche o anche solo una concezione estetica, migliora sicuramente la qualità della vita, aumenta gli stimoli positivi e promuove il legame con il luogo. Merita un investimento e alcuni compromessi con la funzionalità, nel rispetto dell’ ambiente e migliorando l’impronta green e sostenibile della città. Ovviamente la chiave del successo starà poi nella capacità di Milano e di chi la governa di andare oltre la logica di un’estetica patinata e fine a sé stessa per creare una nuova identità cittadina che sia veramente condivisa, connessa e vivibile.

 

Sequenza fotografica di come potrebbe rivoluzionare la città la riapertura della Cerchia dei Navigli  |  © 2018 Dodecaedro Urbano srl

Milano, un mix di modernità, bellezza e sostenibilità

Milano negli ultimi anni ha subito una profonda trasformazione che l’ha resa, oggi, una città bella non solo da vedere ma, sotto tanti punti di vista, anche da vivere. La città “utile” vista in contrapposizione alla città “bella” è un concetto ormai superato che ha lasciato il posto a quello, più moderno e attuale, di città sostenibile. Oggi una città per essere bella e vivibile va valutata sotto una molteplicità di aspetti che uniscono le funzioni, le reti, la cultura, l’arte, l’architettura e sono strettamente connessi al rispetto dell’ambiente e al benessere dell’individuo. La bellezza è un elemento fondamentale nella vita di tutti, oggi che le persone devono essere contente di stare in uno “spazio” sia esso il luogo di lavoro, la città o la propria casa.
Basta dare uno sguardo ai nuovi quartieri che nell’ultimo periodo si sono sviluppati, stravolgendo completamente intere zone della città per rendersi conto che qualcosa è cambiato nei criteri che regolano le scelte dei progettisti e dei mercati: quello che un tempo doveva essere funzionale per le persone – mobilità, trasporti, soluzioni abitative e lavorative – e soprattutto doveva massimizzare il profitto derivante dallo sfruttamento delle proprietà immobiliari, oggi è stato superato dall’essere prima di tutto sostenibile, bello e quindi generatore di benessere e, non ultimo, di profitto. Il che non si limita dunque a un po’ di verde o al risparmio energetico, ma si estende a una nuova architettura di elevata qualità, attenta ai materiali, ai contenuti di impatto antropologico e ambientale, alla messa in atto di un complesso di elementi che si misurano direttamente con le persone per creare spazi intelligenti, interessanti e piacevoli da vivere. I nuovi distretti di Porta Nuova o di City Life sono belli da vedere e sani da vivere, meritano una visita. Adesso si tratta di sfruttare questo stimolo per trasferire questi valori e questi obiettivi a tutta la città, periferie comprese.

Edifici sostenibili: Milano tra le prime 5 in Europa

Milano ha un nuovo primato: è nella top 5 delle città europee per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo lo standard internazionale LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), con oltre 80 edifici certificati che stanno contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio e mettendo a disposizione delle persone che vi vivono e lavorano ambienti più sani. Insieme a Madrid, Stoccolma, Francoforte e Istanbul, il capoluogo meneghino ha ottenuto il riconoscimento dalla Green Business Certification Inc. (GBCI), organizzazione che riconosce l’eccellenza nelle prestazioni e nelle pratiche del settore del green business a livello globale.

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