Finanza & Benessere, binomio perfetto
Sembra un ossimoro, e invece non lo è, anzi pianificare bene il proprio futuro dal punto di vista finanziario è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di vita e dunque il benessere. Lo dicono gli economisti ma anche le neuroscienze.
Francesca Pavesi
Ufficio Stampa di Leonardo Assicurazioni
In un contesto socio-economico sempre più complesso e in una società che si evolve alla velocità della luce, parlare di Pianificazione Finanziaria è senza dubbio molto sfidante e richiede competenze trasversali, che non si limitano alle conoscenze tecniche e specialistiche dei mercati e degli strumenti di risparmio e investimento, ma che, necessariamente, devono far ricorso anche a nuove e moderne discipline, quali la finanza comportamentale e le neuroscienze.
La logica del “non si sa mai”
Spesso si pensa al risparmiatore / investitore come a un soggetto estremamente razionale, ma nella realtà dei fatti non è quasi mai così.
Gran parte delle decisioni finanziarie sono, infatti, fortemente influenzate da emozioni, istinti e bias cognitivi. Gli studi dicono, ad esempio, che una persona su due risparmia senza una finalità, seguendo la logica del cosiddetto “non si sa mai”, ossia accumulando denaro senza un obiettivo specifico.
Sebbene avere un paracadute, una riserva di denaro per le emergenze sia fondamentale, risparmiare senza finalità chiare è un errore strategico per diverse ragioni: dalla perdita di valore del denaro nel tempo, alla difficoltà di mantenere la costanza nel risparmio senza una motivazione concreta, alla mancata ottimizzazione delle risorse.
I dati economici confermano questa tendenza: le famiglie europee, specialmente in area euro, hanno un tasso di risparmio più alto rispetto a quelle nordamericane, eppure la ricchezza netta media e il reddito disponibile pro capite sono nettamente superiori in Nord America. Un paradosso? No, semplicemente un diverso approccio alle finanze e al patrimonio. Gli americani investono, mentre gli europei, e gli italiani in particolare, tengono i soldi fermi sul conto corrente.
Nella mente del risparmiatore
Discipline moderne come la finanza comportamentale e le neuroscienze sono diventate oggi strumenti fondamentali per superare questo modello tradizionale, che vede l’investitore come un soggetto puramente razionale.
Possono aiutare, infatti, a capire i meccanismi cognitivi e psicologici che guidano le scelte delle persone e il perché di certi errori ricorrenti nel gestire le risorse, a interpretare le reazioni emotive, ad esempio di fronte alle fluttuazioni dei mercati o, ancora, a evitare decisioni impulsive dettate da paura o avidità, a riconoscere errori comuni come l’avversione alle perdite o l’effetto gregge.
Comprendere le basi neurologiche dei meccanismi decisionali permette di comunicare anche in modo più efficace, e di costruire rapporti di fiducia duraturi.
Pianificazione a 360°
Questo approccio è particolarmente importante per chi si occupa di Pianificazione Finanziaria, per capire come interagire con le persone, comprenderne i reali bisogni, i sogni, le paure, e quindi accompagnarle nel modo migliore lungo un percorso consapevole di gestione delle finanze che li porti a raggiungere il benessere desiderato (ecco perché Finanza & Benessere sono un binomio così armonioso!).
Altrettanto importanti tuttavia, accanto a queste, sono naturalmente le competenze tecniche e specialistiche, come la conoscenza dei mercati, degli scenari macro-economici, geopolitici e normativi in cui si opera, e le potenzialità degli strumenti a disposizione del pianificatore per misurare profili di rischio e rendimento, e poter offrire risposte concrete e le soluzioni finanziarie migliori, che consentano alle persone di raggiungere i propri obiettivi. Strumenti che oggi sono sempre più ampi e diversificati, andando oltre quelli puramente assicurativi per allargarsi anche al mondo degli investimenti finanziari così da poter valorizzare con il massimo dell’efficacia la parte di patrimonio destinato all’investimento.
Perché alla fine, il risparmiatore, che sia un soggetto molto razionale o piuttosto impulsivo, deve fare delle scelte: e avere al proprio fianco un professionista che lo possa aiutare a tutelare e far crescere il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia, con gli strumenti adeguati e lo segua nella gestione del risparmio e degli investimenti, può davvero fare la differenza nel prendere la decisione migliore per un futuro di benessere.
Ne abbiamo parlato con il professor Gino Gandolfi* in occasione di un corso di formazione dedicato ai pianificatori del servizio Finanza & Benessere di Leonardo Assicurazioni.
Guarda la video-intervista:
*professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma e affiliate Professor di Banking and Insurance presso SDA Bocconi School of Management.