Azienda4 min di lettura

Il mondo del lavoro cambia: parliamo di imprenditività

Nuovi trend, nuove certezze e nuove incertezze

Il posto fisso non è più un baluardo, le aspettative e i bisogni cambiano e cambia anche il processo di innovazione: l’impresa si apre al mondo, destruttura i suoi confini scambiando idee e informazioni con l’esterno lungo canali fisici e digitali, tutti gli attori aziendali sono coinvolti in questo cambio di prospettiva.

Dipendenti, collaboratori e in generale lavoratori, sono sempre più direttamente coinvolti nel cambiamento: condividono le informazioni, le skills e, in parte anche il processo decisionale che determina lo sviluppo aziendale. 

Questa fluidità dei sistemi aziendali non sempre corrisponde ad un’organizzazione che ne accolga le caratteristiche. A volte le aziende non riescono a rimanere al passo con le trasformazioni che investono le modalità di comunicazione e di gestione dei dati e la definizione dei ruoli. Questa combinazione può generare incertezza e insicurezza.

È importante che le persone coinvolte siano messe in condizione di essere parte attiva della crescita, e devono essere messe in condizione di contribuirvi, sviluppando la propria imprenditività.

Ma cosa si intende per imprenditivitá? 

L’etimologia della parola imprenditivitá si può ricondurre al latino “imprehendère” (letteralmente “prendere su di sé”). È un concetto che afferisce alla sfera personale e formativa, preludio della volontà di diventare imprenditori di se stessi nel mondo del lavoro e non solo. 

Si può dunque considerare l’imprenditività come una vera skill trasversale che parte  dalla componente pratica e concreta dell’agire in autonomia, in maniera proattiva e trainando anche gli altri generando consenso. 

Imprenditorialita’ Vs Imprenditivita’ 

Essere imprenditori ed essere imprenditivi: è la stessa cosa? 

Due concetti differenti, ma in un certo senso collegati. Vediamo perché. 

Con il termine “imprenditorialità” si intende l’insieme di competenze e qualità necessarie a creare e sviluppare iniziative ed imprese. Significa intraprendere un percorso di indipendenza professionale, di responsabilità e leadership che permette a un professionista preparato di non dipendere da nessuno, se non da sé stesso, e dai propri principi.  

Essere imprenditori vuol dire anche trasformare l’intuizione in qualcosa di concreto, capace di produrre business e allo stesso tempo, di procurare soddisfazione personale.

Con il termine “imprenditività”, invece, si fa riferimento in senso più ampio al sapere agire con spirito d’iniziativa e competenze imprenditoriali; ha molto a che vedere con l’essere imprenditori di sé stessi perché significa assumere un atteggiamento di responsabilità personale, lavorando con spirito imprenditoriale senza avere per forza a che fare con la creazione di un’impresa propria.  Essere imprenditivi vuol dire avere la capacità di mettersi in gioco, di essere intraprendenti, di porsi domande anziché attendere risposte,  di avere fiducia nelle proprie idee e impegnarsi nel tradurle in progetti.

Imprenditivi si nasce o si diventa?  

Come tutte le competenze, anche l’imprenditivitá può essere allenata avendo come base di partenza una realtà lavorativa in cui ci si possa sperimentare. 

Alcuni strumenti utili per migliorare questa attitudine possono essere: 

  • La formazione: scegliere di approfondire tematiche attraverso corsi o webinar; 
  • Coltivare gli interessi personali in modo da creare connessioni con la realtà professionale; 
  • Fare network considerando le persone effettivamente una risorsa importante per conoscenze, opportunità e soluzioni; 
  • Fare la differenza mettendosi in gioco senza il timore di fallire.

Come si riconosce una persona imprenditiva? 

Autonomia, creatività, problem solving, capacità organizzativa e trasversalità di competenze: queste le caratteristiche che ci fanno capire di avere un prezioso collaboratore nella nostra squadra!

Completano il quadro senso di responsabilità, inteso come capacità di farsi carico in prima persona delle situazioni, spirito d’iniziativa, che richiama la capacità di imparare dagli errori e di acquisire nuove strategie comportamentali a seconda delle diverse situazioni; una forte componente pratica e concreta e la capacità di comunicare le proprie idee.

È la capacità di tradurre le idee in azioni che porta il lavoratore imprenditivo alla soddisfazione professionale

Chi riesce ad avere un approccio imprenditivo ha più successo e maggiori probabilità di crescere e di scegliere il ruolo che desidera oltre alla maggiore capacità di uscire dalle situazioni di crisi con più facilità e maggiore probabilità di successo. 

La valorizzazione delle persone in azienda oggi passa anche dalla promozione dell’imprenditività con specifiche azioni di formazione e allenamento paragonabili a quelle che vengono messe in atto per le competenze tecniche. Sottovalutare questo aspetto rischia di avere come risultato una struttura, magari super-competente dal punto di vista tecnico ma fragile da quello dell’approccio e della risoluzione dei problemi.

In un processo di valorizzazione del capitale umano che si rispetti, quindi, l’allenamento e l’insegnamento dell’imprendibilità non può e non deve essere secondo a quello delle competenze tecniche. Pena il costruire gruppi di lavoro magari sì performanti e super skillati, ma senza quello spirito che guida e diventa ancora di salvezza nei momenti di difficoltà.

Articolo redatto dal team HR Business Partner di Leonardo Assicurazioni

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Il mondo del lavoro cambia: parliamo di imprenditività

Nuovi trend, nuove certezze e nuove incertezze

Il posto fisso non è più un baluardo, le aspettative e i bisogni cambiano e cambia anche il processo di innovazione: l’impresa si apre al mondo, destruttura i suoi confini scambiando idee e informazioni con l’esterno lungo canali fisici e digitali, tutti gli attori aziendali sono coinvolti in questo cambio di prospettiva.

Dipendenti, collaboratori e in generale lavoratori, sono sempre più direttamente coinvolti nel cambiamento: condividono le informazioni, le skills e, in parte anche il processo decisionale che determina lo sviluppo aziendale. 

Questa fluidità dei sistemi aziendali non sempre corrisponde ad un’organizzazione che ne accolga le caratteristiche. A volte le aziende non riescono a rimanere al passo con le trasformazioni che investono le modalità di comunicazione e di gestione dei dati e la definizione dei ruoli. Questa combinazione può generare incertezza e insicurezza.

È importante che le persone coinvolte siano messe in condizione di essere parte attiva della crescita, e devono essere messe in condizione di contribuirvi, sviluppando la propria imprenditività.

Ma cosa si intende per imprenditivitá? 

L’etimologia della parola imprenditivitá si può ricondurre al latino “imprehendère” (letteralmente “prendere su di sé”). È un concetto che afferisce alla sfera personale e formativa, preludio della volontà di diventare imprenditori di se stessi nel mondo del lavoro e non solo. 

Si può dunque considerare l’imprenditività come una vera skill trasversale che parte  dalla componente pratica e concreta dell’agire in autonomia, in maniera proattiva e trainando anche gli altri generando consenso. 

Imprenditorialita’ Vs Imprenditivita’ 

Essere imprenditori ed essere imprenditivi: è la stessa cosa? 

Due concetti differenti, ma in un certo senso collegati. Vediamo perché. 

Con il termine “imprenditorialità” si intende l’insieme di competenze e qualità necessarie a creare e sviluppare iniziative ed imprese. Significa intraprendere un percorso di indipendenza professionale, di responsabilità e leadership che permette a un professionista preparato di non dipendere da nessuno, se non da sé stesso, e dai propri principi.  

Essere imprenditori vuol dire anche trasformare l’intuizione in qualcosa di concreto, capace di produrre business e allo stesso tempo, di procurare soddisfazione personale.

Con il termine “imprenditività”, invece, si fa riferimento in senso più ampio al sapere agire con spirito d’iniziativa e competenze imprenditoriali; ha molto a che vedere con l’essere imprenditori di sé stessi perché significa assumere un atteggiamento di responsabilità personale, lavorando con spirito imprenditoriale senza avere per forza a che fare con la creazione di un’impresa propria.  Essere imprenditivi vuol dire avere la capacità di mettersi in gioco, di essere intraprendenti, di porsi domande anziché attendere risposte,  di avere fiducia nelle proprie idee e impegnarsi nel tradurle in progetti.

Imprenditivi si nasce o si diventa?  

Come tutte le competenze, anche l’imprenditivitá può essere allenata avendo come base di partenza una realtà lavorativa in cui ci si possa sperimentare. 

Alcuni strumenti utili per migliorare questa attitudine possono essere: 

  • La formazione: scegliere di approfondire tematiche attraverso corsi o webinar; 
  • Coltivare gli interessi personali in modo da creare connessioni con la realtà professionale; 
  • Fare network considerando le persone effettivamente una risorsa importante per conoscenze, opportunità e soluzioni; 
  • Fare la differenza mettendosi in gioco senza il timore di fallire.

Come si riconosce una persona imprenditiva? 

Autonomia, creatività, problem solving, capacità organizzativa e trasversalità di competenze: queste le caratteristiche che ci fanno capire di avere un prezioso collaboratore nella nostra squadra!

Completano il quadro senso di responsabilità, inteso come capacità di farsi carico in prima persona delle situazioni, spirito d’iniziativa, che richiama la capacità di imparare dagli errori e di acquisire nuove strategie comportamentali a seconda delle diverse situazioni; una forte componente pratica e concreta e la capacità di comunicare le proprie idee.

È la capacità di tradurre le idee in azioni che porta il lavoratore imprenditivo alla soddisfazione professionale

Chi riesce ad avere un approccio imprenditivo ha più successo e maggiori probabilità di crescere e di scegliere il ruolo che desidera oltre alla maggiore capacità di uscire dalle situazioni di crisi con più facilità e maggiore probabilità di successo. 

La valorizzazione delle persone in azienda oggi passa anche dalla promozione dell’imprenditività con specifiche azioni di formazione e allenamento paragonabili a quelle che vengono messe in atto per le competenze tecniche. Sottovalutare questo aspetto rischia di avere come risultato una struttura, magari super-competente dal punto di vista tecnico ma fragile da quello dell’approccio e della risoluzione dei problemi.

In un processo di valorizzazione del capitale umano che si rispetti, quindi, l’allenamento e l’insegnamento dell’imprendibilità non può e non deve essere secondo a quello delle competenze tecniche. Pena il costruire gruppi di lavoro magari sì performanti e super skillati, ma senza quello spirito che guida e diventa ancora di salvezza nei momenti di difficoltà.

Articolo redatto dal team HR Business Partner di Leonardo Assicurazioni

Azienda4 min di lettura

Il mondo del lavoro cambia: parliamo di imprenditività

Nuovi trend, nuove certezze e nuove incertezze

Il posto fisso non è più un baluardo, le aspettative e i bisogni cambiano e cambia anche il processo di innovazione: l’impresa si apre al mondo, destruttura i suoi confini scambiando idee e informazioni con l’esterno lungo canali fisici e digitali, tutti gli attori aziendali sono coinvolti in questo cambio di prospettiva.

Dipendenti, collaboratori e in generale lavoratori, sono sempre più direttamente coinvolti nel cambiamento: condividono le informazioni, le skills e, in parte anche il processo decisionale che determina lo sviluppo aziendale. 

Questa fluidità dei sistemi aziendali non sempre corrisponde ad un’organizzazione che ne accolga le caratteristiche. A volte le aziende non riescono a rimanere al passo con le trasformazioni che investono le modalità di comunicazione e di gestione dei dati e la definizione dei ruoli. Questa combinazione può generare incertezza e insicurezza.

È importante che le persone coinvolte siano messe in condizione di essere parte attiva della crescita, e devono essere messe in condizione di contribuirvi, sviluppando la propria imprenditività.

Ma cosa si intende per imprenditivitá? 

L’etimologia della parola imprenditivitá si può ricondurre al latino “imprehendère” (letteralmente “prendere su di sé”). È un concetto che afferisce alla sfera personale e formativa, preludio della volontà di diventare imprenditori di se stessi nel mondo del lavoro e non solo. 

Si può dunque considerare l’imprenditività come una vera skill trasversale che parte  dalla componente pratica e concreta dell’agire in autonomia, in maniera proattiva e trainando anche gli altri generando consenso. 

Imprenditorialita’ Vs Imprenditivita’ 

Essere imprenditori ed essere imprenditivi: è la stessa cosa? 

Due concetti differenti, ma in un certo senso collegati. Vediamo perché. 

Con il termine “imprenditorialità” si intende l’insieme di competenze e qualità necessarie a creare e sviluppare iniziative ed imprese. Significa intraprendere un percorso di indipendenza professionale, di responsabilità e leadership che permette a un professionista preparato di non dipendere da nessuno, se non da sé stesso, e dai propri principi.  

Essere imprenditori vuol dire anche trasformare l’intuizione in qualcosa di concreto, capace di produrre business e allo stesso tempo, di procurare soddisfazione personale.

Con il termine “imprenditività”, invece, si fa riferimento in senso più ampio al sapere agire con spirito d’iniziativa e competenze imprenditoriali; ha molto a che vedere con l’essere imprenditori di sé stessi perché significa assumere un atteggiamento di responsabilità personale, lavorando con spirito imprenditoriale senza avere per forza a che fare con la creazione di un’impresa propria.  Essere imprenditivi vuol dire avere la capacità di mettersi in gioco, di essere intraprendenti, di porsi domande anziché attendere risposte,  di avere fiducia nelle proprie idee e impegnarsi nel tradurle in progetti.

Imprenditivi si nasce o si diventa?  

Come tutte le competenze, anche l’imprenditivitá può essere allenata avendo come base di partenza una realtà lavorativa in cui ci si possa sperimentare. 

Alcuni strumenti utili per migliorare questa attitudine possono essere: 

  • La formazione: scegliere di approfondire tematiche attraverso corsi o webinar; 
  • Coltivare gli interessi personali in modo da creare connessioni con la realtà professionale; 
  • Fare network considerando le persone effettivamente una risorsa importante per conoscenze, opportunità e soluzioni; 
  • Fare la differenza mettendosi in gioco senza il timore di fallire.

Come si riconosce una persona imprenditiva? 

Autonomia, creatività, problem solving, capacità organizzativa e trasversalità di competenze: queste le caratteristiche che ci fanno capire di avere un prezioso collaboratore nella nostra squadra!

Completano il quadro senso di responsabilità, inteso come capacità di farsi carico in prima persona delle situazioni, spirito d’iniziativa, che richiama la capacità di imparare dagli errori e di acquisire nuove strategie comportamentali a seconda delle diverse situazioni; una forte componente pratica e concreta e la capacità di comunicare le proprie idee.

È la capacità di tradurre le idee in azioni che porta il lavoratore imprenditivo alla soddisfazione professionale

Chi riesce ad avere un approccio imprenditivo ha più successo e maggiori probabilità di crescere e di scegliere il ruolo che desidera oltre alla maggiore capacità di uscire dalle situazioni di crisi con più facilità e maggiore probabilità di successo. 

La valorizzazione delle persone in azienda oggi passa anche dalla promozione dell’imprenditività con specifiche azioni di formazione e allenamento paragonabili a quelle che vengono messe in atto per le competenze tecniche. Sottovalutare questo aspetto rischia di avere come risultato una struttura, magari super-competente dal punto di vista tecnico ma fragile da quello dell’approccio e della risoluzione dei problemi.

In un processo di valorizzazione del capitale umano che si rispetti, quindi, l’allenamento e l’insegnamento dell’imprendibilità non può e non deve essere secondo a quello delle competenze tecniche. Pena il costruire gruppi di lavoro magari sì performanti e super skillati, ma senza quello spirito che guida e diventa ancora di salvezza nei momenti di difficoltà.

Articolo redatto dal team HR Business Partner di Leonardo Assicurazioni

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