La comunicazione per un’azienda come Leonardo Assicurazioni
Il ruolo di Prospettive nella comunicazione strategica
Elena Casagrande Santin
Redazione Prospettive
Per un’azienda come Leonardo Assicurazioni, una realtà strutturata, con una visione di lungo periodo e un forte impegno in ambito sociale in quanto Società Benefit, la comunicazione non è un “di più”, ma una leva strategica.
Comunicare, infatti, non significa mettere in fila azioni sparse. Significa costruire un linguaggio, una direzione, una visione coerente nel tempo.
Nel settore assicurativo, la comunicazione presenta una complessità ulteriore: non si tratta di raccontare un prodotto tangibile, ma un servizio, fatto di fiducia, consulenza e accompagnamento nelle scelte che riguardano il futuro delle persone. Per questo, comunicare richiede progettualità.
Per Leonardo Assicurazioni, la comunicazione diventa quindi uno strumento fondamentale per tradurre valori complessi in messaggi chiari e accessibili: è il mezzo attraverso cui costruire e consolidare la propria identità, mantenerla coerente nel tempo e renderla riconoscibile. Non si tratta solo di aumentare la visibilità o l’awareness, ma di farsi comprendere, di coinvolgere e di creare una relazione autentica con il proprio pubblico.
È in questo contesto che si inserisce il ruolo di Prospettive Milano, l’agenzia di comunicazione a cui Leonardo Assicurazioni si affida. Non un semplice fornitore, ma un partner con cui costruire un percorso condiviso.
Attraverso l’ascolto, l’analisi e un approccio strategico, Prospettive ha saputo comprendere le esigenze di Leonardo, interpretarne i valori e gli obiettivi, trasformandoli in un progetto di comunicazione coerente, umano e contemporaneo. Un progetto capace di evolvere nel tempo insieme all’azienda, mantenendo saldo il legame tra ciò che Leonardo è e ciò che comunica.
Ascolto strategico
Come raccontano Giangrazio Tagarelli, project manager e business developer e Valeria Postorino, digital marketing specialist di Prospettive, ogni progetto nasce da una fase di analisi e ascolto. Prima di tutto è necessario comprendere cosa un’azienda vuole comunicare, a chi si rivolge e con quale obiettivo; poi, si pensa agli strumenti e ai contenuti. Solo a partire da queste domande è possibile costruire una strategia coerente e realmente efficace, dal momento che ogni cliente ha le proprie specifiche esigenze.
Come sottolinea Giangrazio, la comunicazione non può limitarsi alla presentazione di una soluzione: “La consulenza è come una clinica: è il luogo in cui si va per capire l’origine del problema e come risolverlo. La farmacia, invece, è dove si acquista una soluzione già pronta”.
Comunicare significa quindi trasmettere valore, intercettare i bisogni reali e saper rispondere alle criticità quotidiane del cliente. è un equilibrio continuo tra contenuto e contenitore, tra messaggio e forma, soprattutto quando si trattano temi sensibili e che richiedono attenzione.
Una volta definita la strategia, entra in gioco la traduzione operativa, in particolare sul digitale. come spiega Valeria, oggi non basta produrre contenuti: “La coerenza è cruciale perché crea fiducia e costruisce una relazione solida e duratura con il pubblico. Se tono di voce e messaggio sono chiari, il brand diventa immediatamente riconoscibile”.
Gli strumenti
I dati
In qualità di Digital Marketing specialist, Valeria assegna ai dati un ruolo di estrema importanza: “I dati sono fondamentali per ottimizzare e migliorare continuamente la comunicazione. Analizzare le performance di ciascun contenuto permette di capire cosa funziona e cosa no, consentendo così di adattare la strategia in tempo reale, sperimentando nuovi approcci, modificando il tono di voce o i formati dei contenuti. In sostanza, l’analisi dei dati permette di rendere la comunicazione più precisa, mirata e, di conseguenza, più efficace”.