Da consulente a Pianificatore Finanziario: cosa cambia?
Conoscenza condivisa, relazione, ecosistema di servizi integrati: sono questi i cardini su cui si basa l’attività del Pianificatore Finanziario in Leonardo Assicurazioni.
Francesca Pavesi
Ufficio Stampa di Leonardo Assicurazioni
Non si tratta di un semplice cambio di terminologia, ma di un’evoluzione profonda nel modo di accompagnare le persone nelle proprie scelte economiche, assicurative e patrimoniali.
In Leonardo Assicurazioni, il professionista non è più soltanto un consulente chiamato a rispondere a una singola esigenza, ma un Pianificatore Finanziario: una figura capace di conoscere e affiancare il cliente nel tempo, aiutandolo a definire i propri obiettivi di vita e a costruire un percorso sostenibile per raggiungerli.
È un cambiamento che nasce dall’evoluzione stessa di Leonardo Assicurazioni, oggi sempre più azienda di servizi, dotata di strumenti innovativi, competenze specialistiche e processi condivisi a supporto dei propri professionisti. Un ecosistema pensato per offrire al cliente una visione più ampia, coordinata e continuativa.
Oltre la consulenza
“Il cambiamento è profondo, quasi una rivoluzione: rispetto al consulente, infatti, il Pianificatore Finanziario ha una visione a 360°, data dalla conoscenza condivisa del cliente, acquisita attraverso gli strumenti aziendali e costantemente alimentata da una relazione diretta con lo stesso, che segue lungo tutto il percorso per raggiungere i suoi obiettivi di vita. In questo modo il cliente ha e avrà sempre un unico interlocutore, il suo pianificatore di fiducia, con cui costruisce nel tempo, tappa dopo tappa, un percorso di pianificazione. Il valore del pianificatore, però, non sta solo nella relazione individuale. Ogni professionista può, infatti, contare sul supporto dell’ecosistema Leonardo: un insieme di competenze specialistiche che intervengono quando necessario, offrendo risposte più complete in una società sempre più complessa e in continua evoluzione”.
Purtroppo ad oggi non c’è ancora una consapevolezza diffusa dell’importanza del ruolo del pianificatore e soprattutto della pianificazione intesa, ancor prima che come disciplina economica, nel significato più classico del termine come processo di riflessione sulle attività necessarie per raggiungere un obiettivo futuro desiderato. “Anche per questo, oggi, come Leonardo Assicurazioni abbiamo intrapreso un percorso di certificazione del ruolo di pianificatore, basato su parametri certi e criteri scientifici per poter offrire ai nostri clienti un servizio sempre migliore, di qualità e più soddisfacente, per noi e per loro”.
Quando la tecnologia non basta
E se invece che a un consulente o a un pianificatore ci rivolgessimo semplicemente all’Intelligenza Artificiale per costruire il nostro percorso?
“Io credo che la relazione umana tra persone sia e resti sempre un valore aggiunto, in ogni ambito” conclude Bianchi. “L’Intelligenza Artificiale è sicuramente un ottimo strumento di lavoro, un supporto utilissimo – noi stessi ci siamo dotati di uno strumento AI proprietario, LeoScienza, per migliorare la qualità dei nostri servizi.
Ma la maggior parte delle nostre scelte non sono razionali, nascono da un aspetto emotivo, per questo serve avere al proprio fianco un professionista, con competenze tecniche sì ma anche capace di ascoltare, comprendere e interpretare bisogni, desideri e paure, aiutare le persone a definire in modo sostenibile gli obiettivi e a costruire un progetto di vita per raggiungerli”.