Perché affidarsi oggi a un Pianificatore Finanziario?
Viene da chiederselo in una società in cui tutto – compresi i consigli su come investire o risparmiare i propri soldi – è a portata di click, fruibile immediatamente, velocemente, comodamente on line. La risposta, che fa la differenza, è racchiusa tutta in un concetto chiave: la relazione umana, che sta alla base di una consulenza di valore.
Francesca Pavesi
Ufficio Stampa di Leonardo Assicurazioni
L’ecosistema di servizi di Leonardo Assicurazioni affronta tutti gli ambiti della Pianificazione Finanziaria con l’obiettivo di far raggiungere a ogni persona il benessere a 360 gradi.
C’è, infatti, un profondo legame tra due concetti – la finanza e il benessere – che solo apparentemente appartengono a sfere concettuali differenti e lontane tra loro.
La funzione sociale della finanza
“Quando parliamo di Finanza e Benessere in realtà stiamo portando la finanza alla sua funzione originaria: quella di supportare e migliorare la qualità della vita delle persone” spiega Viola Sferi, Partner Manager del Servizio Finanza e Benessere che, non a caso, porta il nome di questo binomio armonico.
“Certo, serve un cambio di paradigma per vedere la finanza in quest’ottica e non solo come mera performance di prodotto. Il pianificatore finanziario, attraverso percorsi personalizzati, contenuti formativi e strumenti digitali, accompagna le persone in un vero e proprio percorso di consapevolezza finanziaria dove i numeri non sono solo calcoli freddi ma scelte di vita per raggiungere i propri obiettivi. Inteso così, il nostro è un servizio che mette al centro la persona, non solo il patrimonio, perché il benessere non è solo economico: è serenità, possibilità di realizzare progetti e sostenerli nel tempo contro ogni imprevisto”.
La consulenza come strumento di stabilizzazione
Oggi lo scenario socio-economico in cui operiamo è molto complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche, volatilità dei mercati, inflazione, cambiamenti fiscali e previdenziali. In un contesto di questo genere, l’approccio delle persone alla gestione del proprio denaro può essere di due tipi: c’è chi, per timore di perdere tutto, immobilizza il proprio patrimonio e chi, al contrario, seguendo l’andamento del mercato, prende decisioni impulsive, guardando solo ai risultati nell’immediato.
“Il ruolo del Pianificatore Finanziario è quello di portare il giusto equilibrio” prosegue Sferi. “soprattutto nei momenti di stress di mercato, quando molti investitori si fanno prendere da timori e paure: le più tipiche sono perdere i propri risparmi, non essere preparati agli imprevisti, sbagliare decisioni nei momenti critici o non avere abbastanza denaro accantonato per il futuro. Qui il ruolo del Pianificatore è fondamentale e la consulenza diventa un vero alleato in questo percorso di consapevolezza finanziaria, nell’aiutare le persone a mettere ordine tra le priorità, a restare focalizzati sugli obiettivi di lungo periodo, sulla sostenibilità dei progetti pianificati, a distinguere tra informazioni corrette e rumori di mercato e a non lasciarsi tentare dalle tante offerte, di cui oggi il mercato è saturo, che promettono rendimenti immediati, guadagni facili, soluzioni veloci. In questo senso la consulenza diventa anche un vero e proprio presidio comportamentale: nei momenti di stress di mercato, infatti, la disciplina e la coerenza strategica fanno la differenza tra volatilità temporanea e danno permanente al patrimonio. In questo senso credo che la consulenza funzioni molto da strumento di stabilizzazione”.