Perché affidarsi oggi a un Pianificatore Finanziario?
Viene da chiederselo in una società in cui tutto – compresi i consigli su come investire o risparmiare i propri soldi – è a portata di click, fruibile immediatamente, velocemente, comodamente on line. La risposta, che fa la differenza, è racchiusa tutta in un concetto chiave: la relazione umana, che sta alla base di una consulenza di valore.
L’ecosistema di servizi di Leonardo Assicurazioni affronta tutti gli ambiti della Pianificazione Finanziaria con l’obiettivo di far raggiungere a ogni persona il benessere a 360 gradi.
C’è, infatti, un profondo legame tra due concetti – la finanza e il benessere – che solo apparentemente appartengono a sfere concettuali differenti e lontane tra loro.
La funzione sociale della finanza
“Quando parliamo di Finanza e Benessere in realtà stiamo portando la finanza alla sua funzione originaria: quella di supportare e migliorare la qualità della vita delle persone” spiega Viola Sferi, Partner Manager del Servizio Finanza e Benessere che, non a caso, porta il nome di questo binomio armonico.
“Certo, serve un cambio di paradigma per vedere la finanza in quest’ottica e non solo come mera performance di prodotto. Il pianificatore finanziario, attraverso percorsi personalizzati, contenuti formativi e strumenti digitali, accompagna le persone in un vero e proprio percorso di consapevolezza finanziaria dove i numeri non sono solo calcoli freddi ma scelte di vita per raggiungere i propri obiettivi. Inteso così, il nostro è un servizio che mette al centro la persona, non solo il patrimonio, perché il benessere non è solo economico: è serenità, possibilità di realizzare progetti e sostenerli nel tempo contro ogni imprevisto”.
La consulenza come strumento di stabilizzazione
Oggi lo scenario socio-economico in cui operiamo è molto complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche, volatilità dei mercati, inflazione, cambiamenti fiscali e previdenziali. In un contesto di questo genere, l’approccio delle persone alla gestione del proprio denaro può essere di due tipi: c’è chi, per timore di perdere tutto, immobilizza il proprio patrimonio e chi, al contrario, seguendo l’andamento del mercato, prende decisioni impulsive, guardando solo ai risultati nell’immediato.
“Il ruolo del Pianificatore Finanziario è quello di portare il giusto equilibrio” prosegue Sferi. “soprattutto nei momenti di stress di mercato, quando molti investitori si fanno prendere da timori e paure: le più tipiche sono perdere i propri risparmi, non essere preparati agli imprevisti, sbagliare decisioni nei momenti critici o non avere abbastanza denaro accantonato per il futuro. Qui il ruolo del Pianificatore è fondamentale e la consulenza diventa un vero alleato in questo percorso di consapevolezza finanziaria, nell’aiutare le persone a mettere ordine tra le priorità, a restare focalizzati sugli obiettivi di lungo periodo, sulla sostenibilità dei progetti pianificati, a distinguere tra informazioni corrette e rumori di mercato e a non lasciarsi tentare dalle tante offerte, di cui oggi il mercato è saturo, che promettono rendimenti immediati, guadagni facili, soluzioni veloci. In questo senso la consulenza diventa anche un vero e proprio presidio comportamentale: nei momenti di stress di mercato, infatti, la disciplina e la coerenza strategica fanno la differenza tra volatilità temporanea e danno permanente al patrimonio. In questo senso credo che la consulenza funzioni molto da strumento di stabilizzazione”.