Se solo avessi…, seconda puntata: Federico Rognoni e la scelta di partire dove gli altri non guardano

La seconda puntata di Se solo avessi…, il podcast di Studio Leonardo, è online con una nuova storia

Immagine di Elena Casagrande Santin

Elena Casagrande Santin

Redazione Prospettive

Nella seconda puntata di Se solo avessi…, condotta come sempre da Alberto Bottin e Edoardo Magrassi, scopriamo un’avventura imprenditoriale di successo e ci avviciniamo a capire quali sono gli ingredienti che possono aiutarci a fare le scelte giuste quando inseguiamo i nostri sogni.

La storia è quella di Federico Rognoni, giovanissimo imprenditore che lavora nel mondo dei social e dei creator, che partendo da zero è arrivato ad essere CEO di Vidoser Talent e Head of Creator di CreationDose.

Il percorso

Federico, classe 2000, studia Economia all’università e ha sempre avuto una passione per il marketing.

A 18 anni scopre quella per la lettura: legge moltissimo, e nei libri trova molto più di quanto si aspettasse: scopre nuovi punti di vista e impara, acquisisce informazioni che gli rivelano opportunità che prima non avrebbe considerato.

Allo stesso tempo decide di approfondire la sua conoscenza del mondo dei social. Si butta su TikTok nel 2018, quando in Italia nessuno lo usava ancora. O meglio, qualcuno sì, ma solo per balletti e mini sketch comici. Lui sceglie un’altra strada: crea contenuti strutturati nei quali, parlando, racconta curiosità e fatti interessanti. E la cosa funziona. La curiosità e la voglia di imparare sono diventate un lavoro redditizio.

L’attività di creator cresce e insieme ai follower arriva un’altra intuizione: perché non raccontare su LinkedIn ciò che stava imparando sui meccanismi che regolano TikTok? Quali contenuti funzionano? Che cosa c’è davvero dietro quello che vediamo online? E anche questo approccio si rivela vincente: arrivano i primi clienti che non lo cercano più solo come creator, ma come esperto del settore al quale chiedere consigli sulle loro campagne. Comincia così un nuovo percorso professionale che continua a evolversi giorno dopo giorno.

Nella puntata

Nel corso della puntata Federico ci porta dietro le quinte del suo lavoro: che cosa distingue un creator da un influencer, come nasce il rapporto tra un brand e chi crea contenuti, che cosa serve oggi per farcela, e quanto lavoro c’è dietro un contenuto che sembra spontaneo.

Alla fatidica domanda che proponiamo a tutti gli ospiti, «Ti è mai capitato di dire: “Se solo avessi…”?», Federico risponde con un rimpianto che racconta molto del suo modo di guardare al futuro.

Lo zainetto di Alberto

Infine, c’è quello che finisce nello “zainetto” di Alberto Bottin: la consapevolezza che è possibile trasformare le proprie passioni in un lavoro, purché la passione sia vera.

Perché, come dice Federico, “è necessario partire da qualcosa che piace davvero”. Ma da sola la passione non basta: serve anche coltivarla, informarsi, leggere, acculturarsi, e restare sempre pronti a rimettere tutto in discussione quando il mondo cambia. È la stessa curiosità che a 18 anni lo ha portato a scoprire i libri, e che ancora oggi gli permette di guardare dove gli altri non stanno ancora guardando.

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